Abbiamo parlato nel post precedente di come possiamo avere in casa delle unghie sempre perfette grazie allo smalto semipermanente, così oggi vediamo quali sono i metodi più utilizzati per rimuoverlo ed il metodo che personalmente utilizzo io per evitare che le unghie si rovinino.
1° METODO: L'ACETONE.
Questo metodo consiste nel riempire una piccola bacinella di acetone puro e lasciare che le unghie rimangano immerse in questo liquido per qualche secondo. Con un batuffolo di cotone andate a strofinare l'unghia ed il prodotto dovrebbe togliersi. Qualora ciò non avvenga, ed è molto frequente, procederete con la limatura dello smalto rimasto. In alternativa all'immersione, potete anche provare ad usare l'acetone come un normale solvente.
2° METODO: LA LIMA.
In questo caso eseguiamo la limatura come primo step, ovviamente stando molto attente ad andarci caute senza toccare il letto ungueale. Qualora il prodotto non si fosse tolto potete passare l'acetone o limare di nuovo.
3° METODO: METODO PASSIONE COSMESI.
Ho chiamato questo metodo col nome del blog in quanto è quello che utilizzo io e non riguarda minimamente i due visti in precedenza più usati. Consiste nel rimuovere, sempre con molta attenzione, lo strato di smalto con delle pinzette per sopracciglia. Basterà sollevare pian piano ai bordi ed il resto verrà via automaticamente. Grazie a questo metodo eviterete di stressare le unghie ed indebolirle con l'acetone, ma anche di assottigliarle con la lima.
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lunedì 12 gennaio 2015
Come rimuovere lo smalto semipermanente
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domenica 5 ottobre 2014
Olio fai da te per cuticole ed unghie più forti
Oggi vediamo come realizzare in modo semplicissimo un olio per ammorbidire le cuticole (che ricordatevi, non vanno mai strappate!) e rinforzare e sbiancare le unghie.
Ingredienti:
Olio vegetale
Olio essenziale di limone o succo di limone
Procedimento e applicazione: in un post di pochi mesi fa vi avevo detto come riciclare la boccetta dello smalto, perciò vi consiglio anche in questo caso di utilizzarne una vecchia, svuotarla pulendola per bene (se non sai come fare, clicca qui) e riempirla quasi del tutto di olio vegetale (io ho utilizzato quello di girasole) per poi aggiungere 10 gocce di olio essenziale di limone o 15 di succo di limone. Ogni volta prima dell'uso lo agitate per bene e poi lo applicate come uno smalto, ricordandovi di passarlo anche sulle cuticole. Ho letto su tantissimi siti di mettere gli oli sulle unghie prima di andare a dormire così durante la notte fanno effetto.. Ma dimenticano un piccolo dettaglio: e cioè che sulle unghie avete un olio! Quindi se vi andate a mettere a letto con le unghie oleose, sporcherete tutte le lenzuola. Perciò il mio consiglio è stenderlo e lasciarlo agire per più tempo che potete (io lo metto la sera verso le nove, guardo la tv e lo lascio agire per tutta la durata del programma che sto seguendo) e poi prendete un fazzoletto e lo tamponate via, senza usare l'acqua, in modo che i residui possano comunque continuare a penetrare, senza macchiare da nessuna parte. Ovviamente, in tutto questo, le unghie dovranno essere pulitissime e prive di smalto. L'olio ammorbidirà le cuticole e rinforzerà le unghie, mentre il limone svolgerà il suo potere schiarente.
Ecco a voi il prodotto pronto per l'uso:
Ingredienti:
Olio vegetale
Olio essenziale di limone o succo di limone
Procedimento e applicazione: in un post di pochi mesi fa vi avevo detto come riciclare la boccetta dello smalto, perciò vi consiglio anche in questo caso di utilizzarne una vecchia, svuotarla pulendola per bene (se non sai come fare, clicca qui) e riempirla quasi del tutto di olio vegetale (io ho utilizzato quello di girasole) per poi aggiungere 10 gocce di olio essenziale di limone o 15 di succo di limone. Ogni volta prima dell'uso lo agitate per bene e poi lo applicate come uno smalto, ricordandovi di passarlo anche sulle cuticole. Ho letto su tantissimi siti di mettere gli oli sulle unghie prima di andare a dormire così durante la notte fanno effetto.. Ma dimenticano un piccolo dettaglio: e cioè che sulle unghie avete un olio! Quindi se vi andate a mettere a letto con le unghie oleose, sporcherete tutte le lenzuola. Perciò il mio consiglio è stenderlo e lasciarlo agire per più tempo che potete (io lo metto la sera verso le nove, guardo la tv e lo lascio agire per tutta la durata del programma che sto seguendo) e poi prendete un fazzoletto e lo tamponate via, senza usare l'acqua, in modo che i residui possano comunque continuare a penetrare, senza macchiare da nessuna parte. Ovviamente, in tutto questo, le unghie dovranno essere pulitissime e prive di smalto. L'olio ammorbidirà le cuticole e rinforzerà le unghie, mentre il limone svolgerà il suo potere schiarente.
Ecco a voi il prodotto pronto per l'uso:
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sabato 4 ottobre 2014
Le occhiaie: come combatterle
Dopo una richiesta che ho ricevuto, oggi parliamo di un problema che riguarda tantissime donne: quello delle occhiaie. Ma che siano di natura congenita oppure dovute allo stress, si possono comunque contrastare.
Due validissimi alleati in questa battaglia sono il tè verde ed il cetriolo e tre sono le soluzioni per utilizzarli: o si applicano sulle occhiaie delle bustine di tè verde raffreddate e strizzate o delle fette di cetriolo, oppure ci si crea un roll on fatto in casa da applicare mattina e sera a base di tè verde ed olio essenziale di cetriolo.
Un altro rimedio è una maschera specifica da applicare sulla zona interessata a base di fondi di caffè, cacao amaro ed olio essenziale di cipresso. Tutti e tre questi ingredienti stimolano infatti la circolazione sanguigna favorendo lo scomparire dell'occhiaia. Per un risultato ottimale, una volta preparata la maschera, mettete il composto in frigo per un quarto d'ora e dopo applicatelo, così il freddo sgonfierà anche la zona.
Ovviamente poi un ruolo fondamentale è ricoperto dal make up e dai correttori che aiutano a nascondere l'inestetismo. E' fondamentale, dunque, che il correttore sia di ottima qualità e soprattutto del colore giusto per la nostra pelle. Tenendo sempre bene in testa la teoria dei colori complementari, utilizzeremo un correttore giallo per occhiaie blu, uno arancione per occhiaie viola ed uno dello stesso identico colore del nostro incarnato ultra coprente per occhiaie marroni. Ovviamente i correttori giallo ed arancio, non andranno applicati da soli, ma prima di quello del colore della nostra pelle: così in precedenza si stempera il colore dell'occhiaia e successivamente si copre definitivamente. Un correttore super coprente che mi sento di consigliare a tutte voi è decisamente il Camouflage Cream di Catrice.
Due validissimi alleati in questa battaglia sono il tè verde ed il cetriolo e tre sono le soluzioni per utilizzarli: o si applicano sulle occhiaie delle bustine di tè verde raffreddate e strizzate o delle fette di cetriolo, oppure ci si crea un roll on fatto in casa da applicare mattina e sera a base di tè verde ed olio essenziale di cetriolo.
Un altro rimedio è una maschera specifica da applicare sulla zona interessata a base di fondi di caffè, cacao amaro ed olio essenziale di cipresso. Tutti e tre questi ingredienti stimolano infatti la circolazione sanguigna favorendo lo scomparire dell'occhiaia. Per un risultato ottimale, una volta preparata la maschera, mettete il composto in frigo per un quarto d'ora e dopo applicatelo, così il freddo sgonfierà anche la zona.
Ovviamente poi un ruolo fondamentale è ricoperto dal make up e dai correttori che aiutano a nascondere l'inestetismo. E' fondamentale, dunque, che il correttore sia di ottima qualità e soprattutto del colore giusto per la nostra pelle. Tenendo sempre bene in testa la teoria dei colori complementari, utilizzeremo un correttore giallo per occhiaie blu, uno arancione per occhiaie viola ed uno dello stesso identico colore del nostro incarnato ultra coprente per occhiaie marroni. Ovviamente i correttori giallo ed arancio, non andranno applicati da soli, ma prima di quello del colore della nostra pelle: così in precedenza si stempera il colore dell'occhiaia e successivamente si copre definitivamente. Un correttore super coprente che mi sento di consigliare a tutte voi è decisamente il Camouflage Cream di Catrice.
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giovedì 8 maggio 2014
Come evitare che il fondotinta vada sui capelli
Spesso capita che una volta truccate ci vediamo allo specchio pienamente soddisfatte del risultato, ma poi ci avviciniamo e notiamo che un po' di fondotinta è andato anche sull'attaccatura dei capelli, colorandoli. Come rimediare in modo semplice ed efficace?
La soluzione è una sola ed è facilissima: quando applichiamo il fondotinta (ovviamente dello stesso colore del nostro incarnato), lasciamo un piccolo spazio libero lungo tutta l'attaccatura dei capelli, per poi andare a sfumare il prodotto con le dita, una volta terminata la stesura su tutto il viso, sulla zona lasciata priva di trucco. Questo è sicuramente un problema che si pone con maggiore facilità con i fondotinta liquidi e compatti, dal momento che quelli minerali risultando più leggeri ed essendo in polvere, si uniformano meglio sui bordi.
Molte potrebbero anche optare per una fascia elastica da mettere in testa per evitare che i capelli vadano sul viso, ma questo non risolverebbe il problema del fondotinta sull'attaccatura, poiché quest'ultima rimarrebbe comunque scoperta; inoltre la fascia non è adatta a tutte perché se non si ha una chioma molto lunga si rischia, una volta tolta, che i capelli abbiano preso troppo la sua forma e con difficoltà tornino voluminosi come prima.
mercoledì 9 aprile 2014
Come diminuire la produzione di sebo
La pelle grassa è il tipo di pelle più comune e più problematico, vediamo così alcuni accorgimenti per poterla trattare nel migliore dei modi evitando un'eccessiva produzione di sebo.
Innanzitutto la pelle si cura da dentro, quindi è bene attenersi sempre ad una corretta alimentazione, cercando di evitare il più possibile cibi grassi, dolci, bibite zuccherate e alcool e di bere, invece, moltissima acqua durante il giorno.
Per quanto riguarda la cura quotidiana, è bene utilizzare prodotti specifici per la pelle grassa, controllando sempre con molta cura gli ingredienti, perché spesso alcuni prodotti vengono spacciati come adatti alle pelli grasse, quando in realtà contengono ingredienti comedogenici o che possono dilatare i pori ed ingrassare la nostra pelle. Come già vi ho detto in passato (qui), evitate l'utilizzo di qualsiasi sapone o saponetta, perché sono troppo aggressivi e non farebbero altro che portare la vostra pelle a produrre ancora più sebo per mantenersi idratata. Una o due volte a settimana è bene effettuare delle maschere specifiche, come quelle a base di argilla.
Nell'ambito del make up è bene evitare ogni prodotto a base oleosa, come primer e fondotinta liquidi, optando sempre per quelli compatti o in polvere, senza dimenticarsi mai dell'immancabile cipria, fondamentale per ottenere un finish matt.
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lunedì 24 marzo 2014
Come evitare le macchie sui denti quando applichiamo il rossetto
Il rossetto è un prodotto amato dalla maggior parte delle donne, ma allo stesso tempo odiato o perché non dura abbastanza, o perché dopo un po' inizia a sbavare, oppure perché siamo costantemente in tensione al pensiero di sorridere, con la paura che ne sia andata una parte sui denti. Per i primi due problemi la soluzione è una sola: comprare rossetti di qualità, che non significa necessariamente costosi, mentre per il secondo ci sono varie accortezze da ricordarsi per evitare questo antiestetico problema.
Innanzitutto mentre stiamo applicando il rossetto (che sia direttamente dal tubetto o con il pennellino), stiamo attente a non andare troppo all'interno delle labbra, verso i denti appunto, perché è proprio il prodotto depositato su quella parte che nel parlare o nel tenere la bocca chiusa, si sfrega sui denti e trasferisce il colore. Ma se proprio non riusciamo a farne a meno, basta mettere un dito in bocca (come quando i bambini dormono), chiuderla morbidamente e tirare fuori il dito che porterà con sé il prodotto in eccesso. Facendo così potete stare assolutamente tranquille che non succeda nulla e che i denti non saranno mai macchiati, ma se volete essere ancora più sicure, prendete un fazzoletto di carta, poggiatelo a metà della bocca aperta e chiudete la bocca facendo aderire sul fazzoletto tutto il prodotto in eccesso.. Oltre ad ottenere un meraviglioso effetto opaco (che potete sempre modificare applicando un gloss), toglierete anche il rossetto di troppo!
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domenica 16 febbraio 2014
Metodo naturale anti brufoli e punti neri
Quante volte capita di aspettare un evento importante, poi finalmente arriva, ma porta con sé anche un anti estetico brufolo proprio al centro del nostro viso.. Oppure abbiamo effettuato una pulizia del viso con il vapore e dopo aver rimosso i punti neri abbiamo tutto il viso arrossato.. Come possiamo risolvere il problema? Semplicissimo: prendete un dischetto di ovatta, inumiditelo con dell'aceto di mele e tenetelo premuto sulla zona interessata per almeno 10 minuti. Abbiamo già visto in passato le tante proprietà di questo grande prodotto (se vuoi saperle, clicca qui) e per combattere naturalmente i brufoli, i gonfiori ed i rossori, è decisamente il metodo migliore, perché sfiamma dalla radice il problema e fa tornare la pelle ad una situazione di normalità.. Provare per credere!
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giovedì 30 gennaio 2014
Come depilarsi nel modo giusto
La depilazione è un aspetto fondamentale nella vita di ogni donna.. E non solo, visto il numero sempre più alto di uomini che preferiscono sbarazzarsi dei peli di troppo.
Principalmente ci sono cinque modi per depilarsi: la lametta, il rasoio elettrico, la ceretta, il silk epil ed il laser.
La lametta: uno dei metodi più usati, in quanto il dolore è inesistente e fra tutti è sicuramente il più sbrigativo. Certo, non si possono avere soltanto aspetti positivi, infatti la durata è minima, nel giro di pochi giorni il pelo cresce nuovamente, perché la lametta non lo strappa dalla radice ma si limita soltanto a tagliarlo dalla superficie. Per un corretto utilizzo della lametta, è bene effettuare uno scrub 2-3 ore prima della depilazione, in modo tale da permettere alla pelle di riposarsi senza irritarla ulteriormente, per rimuovere eventuali peli incarniti (per sapere cos'è e come fare uno scrub, clicca qui). Nel momento in cui iniziate a depilarvi, inumidite la parte che volete depilare con acqua e sapone e poi passate la lametta. Mi raccomando, non effettuate mai la depilazione a secco, sulla pelle asciutta. Risciacquate con cura ed applicate una crema idratante.
Il rasoio elettrico: questa, in realtà, sarebbe la versione elettrica della lametta, infatti è un apparecchio che si passa sulla zona interessata e si limita a tagliare il pelo dalla superficie (non dalla radice, come il silk epil che vedremo tra un po'), di conseguenza non fa male, ma neanche ci si può aspettare una gran durata.
La ceretta: questo metodo è sicuramente tra i più efficaci, è vero, è doloroso, ma strappando il pelo dalla radice permette di stare tranquille dalle 2 alle 4 settimane (per alcune, anche di più). Si può effettuare nei centri estetici, oppure in casa. Per chi scegliesse questa seconda opzione, ci sono varie alternative: comprare le strisce depilatorie già pronte (come quelle Veet), avere il rullo con la cera come le estetiste, oppure la famosa ciotola con la cera all'interno da riscaldare e la spatolina, come si usava tempo fa. Le strisce già pronte sono quelle che durano meno e sono parecchio scomode perché la cera non è la stessa del rullo, di conseguenza potrebbe essere necessario anche insistere più volte sullo stesso punto perché il pelo non viene strappato bene. Il rullo si può acquistare tranquillamente nei rifornitori per estetisti o in alcune profumerie, consiste in un apparecchio nel quale viene inserita una lastra con all'interno la cera, si attacca alla presa affinché si riscaldi, ed una volta pronto si passa sulla parte interessata, per poi applicare la carta specifica per strappare via i peli. La ciotola che si usava un tempo, invece, ha lo stesso principio del rullo, quindi al suo interno c'è la cera che viene attaccata alla presa per farla scaldare e poi si applica con una spatola sulla parte interessata e non c'è bisogno di carta, perché per strappare il pelo, si tira via direttamente lo strato di cera seccato. Si usava tempo fa e non si è più utilizzato, per un fatto igienico innanzitutto e poi anche per un fatto pratico, infatti è molto più scomodo del rullo. Qualsiasi metodo si preferisca, è bene sempre effettuare la ceretta su una zona asciutta e, se così non fosse, aiutatevi con del talco. Per le ore successive allo strappo, non applicate nulla, se non acqua fresca.
Il silk epil: anche questo è fra i metodi più dolorosi, per alcune addirittura più della ceretta, perché consiste nel passare questa macchinetta sulla parte interessata, che strapperà singolarmente ogni pelo, come una pinzetta per sopracciglia. Per questo, solitamente, viene venduto con un sacchetto da mettere in frigo per gelare, per un effetto anestetizzante. Io l'ho provato e posso assicurarvi che col tempo ci si fa l'abitudine ed il dolore non si sente neanche più di tanto, comunque è sconsigliato a tutte coloro che soffrono di capillari fragili (come anche la ceretta). Anche questo metodo vi permette di stare libere dai peli dalle 2 alle 4 settimane, non va utilizzato assolutamente sulla pelle umida o su cui sono state applicate creme e, come per il discorso fatto per il metodo precedente, non mettete nulla sulla pelle per le ore immediatamente successive allo strappo.
Il laser: molto in voga in quest'ultimo periodo, il laser si effettua solamente in centri specializzati, oppure comprando apparecchi specifici (come quelli della Imetec). Fra tutti i metodi è quello in assoluto che garantisce una durata maggiore (ed è anche il più costoso). Molte persone devono fare parecchie sedute prima di liberarsi definitivamente dei peli superflui e non è escluso che nel giro di anni possano ripresentarsi, poiché non è definitivo.
Principalmente ci sono cinque modi per depilarsi: la lametta, il rasoio elettrico, la ceretta, il silk epil ed il laser.
La lametta: uno dei metodi più usati, in quanto il dolore è inesistente e fra tutti è sicuramente il più sbrigativo. Certo, non si possono avere soltanto aspetti positivi, infatti la durata è minima, nel giro di pochi giorni il pelo cresce nuovamente, perché la lametta non lo strappa dalla radice ma si limita soltanto a tagliarlo dalla superficie. Per un corretto utilizzo della lametta, è bene effettuare uno scrub 2-3 ore prima della depilazione, in modo tale da permettere alla pelle di riposarsi senza irritarla ulteriormente, per rimuovere eventuali peli incarniti (per sapere cos'è e come fare uno scrub, clicca qui). Nel momento in cui iniziate a depilarvi, inumidite la parte che volete depilare con acqua e sapone e poi passate la lametta. Mi raccomando, non effettuate mai la depilazione a secco, sulla pelle asciutta. Risciacquate con cura ed applicate una crema idratante.
Il rasoio elettrico: questa, in realtà, sarebbe la versione elettrica della lametta, infatti è un apparecchio che si passa sulla zona interessata e si limita a tagliare il pelo dalla superficie (non dalla radice, come il silk epil che vedremo tra un po'), di conseguenza non fa male, ma neanche ci si può aspettare una gran durata.
La ceretta: questo metodo è sicuramente tra i più efficaci, è vero, è doloroso, ma strappando il pelo dalla radice permette di stare tranquille dalle 2 alle 4 settimane (per alcune, anche di più). Si può effettuare nei centri estetici, oppure in casa. Per chi scegliesse questa seconda opzione, ci sono varie alternative: comprare le strisce depilatorie già pronte (come quelle Veet), avere il rullo con la cera come le estetiste, oppure la famosa ciotola con la cera all'interno da riscaldare e la spatolina, come si usava tempo fa. Le strisce già pronte sono quelle che durano meno e sono parecchio scomode perché la cera non è la stessa del rullo, di conseguenza potrebbe essere necessario anche insistere più volte sullo stesso punto perché il pelo non viene strappato bene. Il rullo si può acquistare tranquillamente nei rifornitori per estetisti o in alcune profumerie, consiste in un apparecchio nel quale viene inserita una lastra con all'interno la cera, si attacca alla presa affinché si riscaldi, ed una volta pronto si passa sulla parte interessata, per poi applicare la carta specifica per strappare via i peli. La ciotola che si usava un tempo, invece, ha lo stesso principio del rullo, quindi al suo interno c'è la cera che viene attaccata alla presa per farla scaldare e poi si applica con una spatola sulla parte interessata e non c'è bisogno di carta, perché per strappare il pelo, si tira via direttamente lo strato di cera seccato. Si usava tempo fa e non si è più utilizzato, per un fatto igienico innanzitutto e poi anche per un fatto pratico, infatti è molto più scomodo del rullo. Qualsiasi metodo si preferisca, è bene sempre effettuare la ceretta su una zona asciutta e, se così non fosse, aiutatevi con del talco. Per le ore successive allo strappo, non applicate nulla, se non acqua fresca.
Il silk epil: anche questo è fra i metodi più dolorosi, per alcune addirittura più della ceretta, perché consiste nel passare questa macchinetta sulla parte interessata, che strapperà singolarmente ogni pelo, come una pinzetta per sopracciglia. Per questo, solitamente, viene venduto con un sacchetto da mettere in frigo per gelare, per un effetto anestetizzante. Io l'ho provato e posso assicurarvi che col tempo ci si fa l'abitudine ed il dolore non si sente neanche più di tanto, comunque è sconsigliato a tutte coloro che soffrono di capillari fragili (come anche la ceretta). Anche questo metodo vi permette di stare libere dai peli dalle 2 alle 4 settimane, non va utilizzato assolutamente sulla pelle umida o su cui sono state applicate creme e, come per il discorso fatto per il metodo precedente, non mettete nulla sulla pelle per le ore immediatamente successive allo strappo.
Il laser: molto in voga in quest'ultimo periodo, il laser si effettua solamente in centri specializzati, oppure comprando apparecchi specifici (come quelli della Imetec). Fra tutti i metodi è quello in assoluto che garantisce una durata maggiore (ed è anche il più costoso). Molte persone devono fare parecchie sedute prima di liberarsi definitivamente dei peli superflui e non è escluso che nel giro di anni possano ripresentarsi, poiché non è definitivo.
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