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mercoledì 8 aprile 2015

Rossetto nude: come trovare quello perfetto

Uno degli ultimi trend del momento è sicuramente il make up nude, quello molto naturale che c'è ma non si vede ed è anche difficile da ottenere proprio per questo motivo, dato che ormai sempre più facilmente si tende a farsi prendere la mano.
Anche se non si crea un total look naturale, un particolare che viene molto amato dalle donne sono le labbra nude: per chi le ha sottili le fa sembrare più carnose, per chi le ha carnose le mette ancora più in evidenza ed in generale donano un aspetto fresco, luminoso e naturale, adatto a tutte le circostanze, specialmente quelle dove un look sobrio è particolarmente consigliabile, come nella vita quotidiana oppure ad un colloquio di lavoro, un esame o quant'altro.

Oltretutto tantissime star amano questo effetto e sempre più spesso capita di accendere la televisione e vedere delle labbra meravigliose che non riusciamo ad ottenere e ci chiediamo: "Come faranno?!"..






In realtà il trucchetto sta nel capire il colore perfetto per la nostra carnagione e poi partire da lì per costruire tutto il make up completo, altrimenti sarà facile commettere gli errori che vedremo fra poco. Per capire meglio questo discorso, prenderò come esempio i rossetti ed i gloss della nuova collezione della Essence, che si chiama appunto "The nude".

In questa linea troviamo rossetti e gloss più chiari e più scuri e da qui parte tutto: alcuni colori molto chiari non andrebbero mai utilizzati puri e da soli, altrimenti è facile ottenere questo effetto "fantasmino"..


Se invece avete la pelle ambrata o scura, l'effetto sarà ancora più evidente ed ancora più antiestetico..




I colori così chiari possono essere utilizzati, anche dalle ragazze con la pelle molto chiara, solamente per dare luminosità alle labbra colorate con un altro rossetto più scuro, applicandolo solamente nella parte centrale (così sembreranno anche più grandi), oppure su tutte le labbra ma solo se contornate da una matita o un rossetto più scuro che servirà a dare definizione:





Ovviamente state attente e non lasciate troppa differenza fra il contorno ed il centro, ricordatevi che l'effetto dovrà essere naturale, magari aiutatevi con un gloss che sfumerà tutto così eviterete questo effetto:



Insomma, se avete la pelle molto chiara e cercate un effetto naturale, mantenetevi su toni chiari da utilizzare combinati con altri colori leggermente più scuri, mai da soli. 



Se invece avete la pelle ambrata o scura, oppure molto chiara ma avete voglia di avere la labbra naturali ma allo stesso tempo più in evidenza, puntate su colori leggermente più scuri, da applicare da soli, oppure insieme ad uno più chiaro che farà da punto luce:


lunedì 7 luglio 2014

Cos'è il fototipo e come scoprire il tuo

Con l'arrivo dell'estate si sente sempre più spesso la parola "fototipo", ma esattamente di cosa si tratta? E come si fa a capire a quale apparteniamo?

Il fototipo rappresenta il colore della nostra pelle, ovvero la quantità di melanina che è presente al suo interno e qual è conseguentemente la sua reazione al sole ed il livello di abbronzatura che potremmo raggiungere. Capire qual è il nostro fototipo ci aiuta quindi a capire in che modo prendere il sole, durante quali ore e soprattutto il fattore di protezione più adatto, ma risulta essere molto importante anche quando si parla di make up, perché ci aiuta nella scelta del fondotinta giusto. Quasi sempre, infatti, questi prodotti vengono classificati proprio seguendo l'ordine dei fototipi, quindi al colore più chiaro equivale il fototipo 1 e così via.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i vari fototipi per capire per bene a quale apparteniamo:


FOTOTIPO 1: capelli rossi, pelle lattea, occhi chiari, molto sensibile al sole, non si abbronza ma si scotta. In quasi casi la protezione solare ideale è la 50+. Esempio famoso: Julianne Moore.

FOTOTIPO 2: capelli biondi, pelle chiara, occhi chiari, sensibile al sole, si abbronza con difficoltà ed è facile a scottature. La protezione solare consigliata anche in questo caso è a 50, ma una volta abbronzati e con la pelle abituata al sole si può anche scendere alla 30. Esempio famoso: Meryl Streep.

FOTOTIPO 3: capelli castani, pelle mediamente chiara, occhi chiari o marroni, moderatamente sensibile al sole, si abbronza ma può scottarsi. Se si ha la pelle particolarmente sensibile bisogna seguire gli stessi consigli del fototipo 2, altrimenti si inizia per le prime esposizioni con un fattore di 30 per poi scendere alle successive a 20 o 15. Esempio famoso: Liv Tyler.

FOTOTIPO 4: capelli castano scuro, pelle olivastra, occhi scuri, si abbronza con facilità e non è solito a scottature. In questi casi la protezione consigliata è di 20 per i primi tempi per poi scendere a 10. Esempio famoso: Vanessa Hudgens.

FOTOTIPO 5: capelli neri, carnagione scura, occhi scuri, si abbronza e non si scotta. In quasi casi si inizia con una protezione 10 per poi scendere a 6. Esempio famoso: Rihanna.

FOTOTIPO 6: capelli neri, carnagione nera, occhi scuri, non si scotta mai. Si consiglia la protezione 6. Esempio famoso: Lupita Nyong'o.



Queste sono le sei classificazioni dei differenti fototipi, anche se vedendoli possiamo dedurne che non potranno mai essere una regola fissa. Ad esempio esistono persone con la pelle olivastra e gli occhi chiari, come dalla pelle molto chiara ma dai capelli e gli occhi scuri. A mio parere, infatti, questi sono dati indicativi in linea di massima, ma la cosa fondamentale è vedere unicamente il colore della nostra pelle e regolarci in base ad essa per scegliere il giusto fattore di protezione. Inoltre la raccomandazione è di utilizzare sempre la protezione, anche se ci siamo abituati al sole e siamo super abbronzati o anche se abbiamo la pelle molto scura, perché non fa bene in nessun caso assorbire i raggi ultravioletti.



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Come fare una crema solare in casa

sabato 10 maggio 2014

L'importanza di struccarsi

In questo blog si parla spesso di review di trucchi, di tutorial di make up e in generale di come utilizzare o riciclare i prodotti cosmetici che abbiamo in casa.. Ma finora non ho mai intrapreso l'importantissimo ed essenziale argomento dello struccarsi, di quando tutto ciò che abbiamo sul viso ed amiamo mettere, va tolto.

Molte ragazze odiano questo passaggio, passerebbero le ore davanti allo specchio a truccarsi ma neanche cinque minuti a struccarsi, altre ancora lo vedono come un passaggio inutile e addirittura vanno a dormire truccate.. Per farvi capire quanto a lungo andare questo vizio sia dannoso, vi parlo di una ragazza sudcoreana di 20 anni di nome Bae Dal Mi che da due anni non si strucca perché è ossessionata dalla perfezione e non accetta di vedersi senza make up. La mamma preoccupata decide di contattare un reality televisivo per farla struccare in diretta, la ragazza accetta e le conseguenze riscontrate dai dottori sono spaventose: i pori (come era facilmente immaginabile) sono completamente ostruiti e la sua pelle ha subito un processo di invecchiamento talmente accelerato che sembra avere il doppio della sua età.

Ovviamente questo esempio che vi ho riportato è estremo, nessuna di noi arriverebbe mai a pensare di passare due anni senza struccarsi pur di sembrare perfetta.. Quello su cui però dovremmo riflettere è l'importanza di far respirare la nostra pelle il più possibile, proprio per evitare condotte che magari ripetute con costanza (anche due volte alla settimana) a lungo andare possono portare dei problemi. Certo, se una volta ci capita che proprio non abbiamo voglia di struccarci, è ovvio che non comporta nulla, ma farlo magari più volte o addirittura per più giorni consecutivi, porta dei problemi alla nostra pelle. Per far respirare il più possibile il nostro viso, un primo passaggio importante è sicuramente quello di scegliere prodotti che abbiano buoni ingredienti e non contengano sostanze (come il talco ad esempio) che ostruiscono i pori. Il secondo passaggio essenziale, però, è struccare sempre il nostro viso, anche se si utilizzano prodotti naturali e dall'INCI perfetto, perché il trucco lasciato sul viso porta alla proliferazione di batteri e microbi che sono la causa di irritazioni, infezioni, acne, eczemi e via dicendo, oltre ovviamente ad ostruire i pori e quindi portarli a dilatarsi e a rendere la pelle più grassa. Ma non riguardano soltanto il viso queste conseguenze, perché anche andare a dormire con il mascara sulle ciglia porta ad indebolirle e a farle spezzare.

Ma come struccarsi nel modo corretto? Innanzitutto è importante scegliere uno struccante adatto alla nostra pelle, avendo sempre un occhio sugli ingredienti.. Evitiamo quindi quelli con alcool, soprattutto per le pelli più sensibili e per gli occhi, e quelli con i parabeni che contribuiscono a causare i pori dilatati. Abbiamo visto in passato come fare semplicemente in casa uno struccante 100% naturale ed uno struccante bifasico. Una volta trovato quello giusto per noi, non dovremmo fare altro che bagnare un dischetto di ovatta con il prodotto e passarlo con movimenti circolari su tutto il viso finché non vediamo il dischetto pulito. Per quanto riguarda gli occhi, può servire qualche accorgimento in più, essendo una parte molto sensibile; in questo caso andremo a struccare la palpebra esercitando molta meno pressione rispetto a prima e per rimuovere il trucco nella rima inferiore ed il correttore, utilizziamo un cotton fioc imbevuto di struccante. Risciacquiamo il tutto e se vogliamo ancora più certezza di avere una pelle priva di trucco, applichiamo un latte detergente che poi risciacquiamo, oppure laviamo il viso con un detergente struccante.

giovedì 13 febbraio 2014

Pulizia dei pennelli: come farla nel modo corretto

La pulizia dei pennelli è un aspetto molto importante, se non essenziale, che molte ragazze tendono, però, a sottovalutare o addirittura ad evitare completamente.

Perché è così importante? Innanzitutto per un aspetto salutare: i pennelli ogni volta che si utilizzano assorbono su di loro batteri (che aumentano se non vengono utilizzati soltanto da una persona) che possono diventare la causa di irritazioni, brufoli o infiammazioni varie.. Ma c'è un'altro aspetto anche molto importante: quello estetico. Non si può pensare, infatti, di realizzare un make up sui toni ad esempio del marrone, con un pennello sporco di nero o di blu.. E non basta passare le setole sulla pelle o su un pezzo di carta per rimuovere il colore.

Come eseguirla correttamente? Il metodo per farla è uno solo, ciò che può cambiare sono i prodotti utilizzati. Basta, infatti, prendere i pennelli e lavarli con prodotti che adesso vedremo (semplicemente a mano, oppure strofinandoli su una base rigida), risciacquarli per bene con l'acqua e lasciarli asciugare naturalmente (non utilizzate, quindi, asciugacapelli o altre fonti di calore artificiali), stando attente che in tutto ciò l'acqua non vada alla base, dove c'è la colla che tiene salde le setole.

Quando eseguirla? Il procedimento in sé non richiede molto tempo, ma potrebbe richiederlo l'asciugatura, per questo è bene farla in un momento in cui non si deve disporre immediatamente dei pennelli.

Che prodotti utilizzare? Le alternative sono davvero le più varie, in commercio esistono tantissimi prodotti di ogni marca specifici per la pulizia dei pennelli, ma se si cerca un metodo più casalingo sono degli ottimi sostituti l'aceto, i tonici per il viso (privi di alcool) o del semplice sapone. Sinceramente sconsiglio l'alcool, in tutte le sue forme, perché lo ritengo troppo aggressivo.

giovedì 30 gennaio 2014

Come depilarsi nel modo giusto

La depilazione è un aspetto fondamentale nella vita di ogni donna.. E non solo, visto il numero sempre più alto di uomini che preferiscono sbarazzarsi dei peli di troppo.

Principalmente ci sono cinque modi per depilarsi: la lametta, il rasoio elettrico, la ceretta, il silk epil ed il laser.

La lametta: uno dei metodi più usati, in quanto il dolore è inesistente e fra tutti è sicuramente il più sbrigativo. Certo, non si possono avere soltanto aspetti positivi, infatti la durata è minima, nel giro di pochi giorni il pelo cresce nuovamente, perché la lametta non lo strappa dalla radice ma si limita soltanto a tagliarlo dalla superficie. Per un corretto utilizzo della lametta, è bene effettuare uno scrub 2-3 ore prima della depilazione, in modo tale da permettere alla pelle di riposarsi senza irritarla ulteriormente, per rimuovere eventuali peli incarniti (per sapere cos'è e come fare uno scrub, clicca qui). Nel momento in cui iniziate a depilarvi, inumidite la parte che volete depilare con acqua e sapone e poi passate la lametta. Mi raccomando, non effettuate mai la depilazione a secco, sulla pelle asciutta. Risciacquate con cura ed applicate una crema idratante.

Il rasoio elettrico: questa, in realtà, sarebbe la versione elettrica della lametta, infatti è un apparecchio che si passa sulla zona interessata e si limita a tagliare il pelo dalla superficie (non dalla radice, come il silk epil che vedremo tra un po'), di conseguenza non fa male, ma neanche ci si può aspettare una gran durata.

La ceretta: questo metodo è sicuramente tra i più efficaci, è vero, è doloroso, ma strappando il pelo dalla radice permette di stare tranquille dalle 2 alle 4 settimane (per alcune, anche di più). Si può effettuare nei centri estetici, oppure in casa. Per chi scegliesse questa seconda opzione, ci sono varie alternative: comprare le strisce depilatorie già pronte (come quelle Veet), avere il rullo con la cera come le estetiste, oppure la famosa ciotola con la cera all'interno da riscaldare e la spatolina, come si usava tempo fa. Le strisce già pronte sono quelle che durano meno e sono parecchio scomode perché la cera non è la stessa del rullo, di conseguenza potrebbe essere necessario anche insistere più volte sullo stesso punto perché il pelo non viene strappato bene. Il rullo si può acquistare tranquillamente nei rifornitori per estetisti o in alcune profumerie, consiste in un apparecchio nel quale viene inserita una lastra con all'interno la cera, si attacca alla presa affinché si riscaldi, ed una volta pronto si passa sulla parte interessata, per poi applicare la carta specifica per strappare via i peli. La ciotola che si usava un tempo, invece, ha lo stesso principio del rullo, quindi al suo interno c'è la cera che viene attaccata alla presa per farla scaldare e poi si applica con una spatola sulla parte interessata e non c'è bisogno di carta, perché per strappare il pelo, si tira via direttamente lo strato di cera seccato. Si usava tempo fa e non si è più utilizzato, per un fatto igienico innanzitutto e poi anche  per un fatto pratico, infatti è molto più scomodo del rullo. Qualsiasi metodo si preferisca, è bene sempre effettuare la ceretta su una zona asciutta e, se così non fosse, aiutatevi con del talco. Per le ore successive allo strappo, non applicate nulla, se non acqua fresca.

Il silk epil: anche questo è fra i metodi più dolorosi, per alcune addirittura più della ceretta, perché consiste nel passare questa macchinetta sulla parte interessata, che strapperà singolarmente ogni pelo, come una pinzetta per sopracciglia. Per questo, solitamente, viene venduto con un sacchetto da mettere in frigo per gelare, per un effetto anestetizzante. Io l'ho provato e posso assicurarvi che col tempo ci si fa l'abitudine ed il dolore non si sente neanche più di tanto, comunque è sconsigliato a tutte coloro che soffrono di capillari fragili (come anche la ceretta). Anche questo metodo vi permette di stare libere dai peli dalle 2 alle 4 settimane, non va utilizzato assolutamente sulla pelle umida o su cui sono state applicate creme e, come per il discorso fatto per il metodo precedente, non mettete nulla sulla pelle per le ore immediatamente successive allo strappo.

Il laser: molto in voga in quest'ultimo periodo, il laser si effettua solamente in centri specializzati, oppure comprando apparecchi specifici (come quelli della Imetec). Fra tutti i metodi è quello in assoluto che garantisce una durata maggiore (ed è anche il più costoso). Molte persone devono fare parecchie sedute prima di liberarsi definitivamente dei peli superflui e non è escluso che nel giro di anni possano ripresentarsi, poiché non è definitivo.

giovedì 5 dicembre 2013

La teoria dei colori complementari nel make up

Cosa sono i colori complementari? Sono dei colori che posizionati l'uno sopra l'altro, si annullano.

E cosa c'entra questo col make up? Semplice: per saper scegliere il correttore giusto.

Innanzitutto vediamo una tabella semplice che riassume tutto questo concetto:


Da questo disegno possiamo capire tre cose:

- se abbiamo occhiaie tendenti al viola, dobbiamo utilizzare un correttore giallo

- se abbiamo occhiaie bluastre, dobbiamo utilizzare un correttore arancione

- se abbiamo rossori sul viso, dobbiamo utilizzare un correttore verdino.



Ricordatevi che questa teoria è fondamentale per scegliere il correttore giusto, altrimenti si rischia di mettere ancora più in evidenza la discromia cutanea.