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giovedì 15 gennaio 2015

Contouring sì o contouring no?

Uno dei post che ha avuto maggiore successo del mio blog è stato sicuramente quello sul contouring. Abbiamo visto come si realizza e quali prodotti servono, ma oggi vorrei affrontare il discorso su quanto sia o meno opportuno un make up del genere nelle varie circostanze quotidiane.
Il contouring abbiamo già detto che può essere creato in due modi: con prodotti in crema o in polvere. Con i primi si avrà un risultato molto più carico e netto, mentre con i secondi si ottiene un make up più naturale e sfumato. In entrambi i casi è comunque molto visibile, dal momento che dobbiamo scurire bene sotto lo zigomo ed illuminare altrettanto bene sopra per farlo sembrare più alto e così via per tutto il resto del viso:



Una tecnica simile, ricreata fedelmente come in questa immagine, è quindi perfetta per un servizio fotografico, una sfilata oppure un'altra occasione molto particolare in cui è richiesto un make up d'effetto. 
Infatti gli stacchi di colore, per quanto si possano sfumare, si notano eccome, specialmente sotto determinate luci o in pieno giorno, per questo non è consigliabile ricrearlo per la quotidianità. Si può, però, riprodurre comunque un risultato simile, ma deve essere fatto con molta più leggerezza senza stacchi netti di colore ed evitando di utilizzare prodotti in crema. Soprattutto sul naso andateci piano e non caricate troppo, perché è il punto proprio al centro del viso e quindi maggiormente in evidenza, perciò se truccato male si nota immediatamente.


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venerdì 11 luglio 2014

La base trucco: cos'è e come farla

Si sente spesso parlare di base per il trucco, ma a volte in modo sbagliato. Alcune persone ritengono, infatti, che per base si intenda il modo in cui trucchiamo il nostro viso, quindi prodotti come il primer, il fondotinta, la terra, il blush ed il correttore. In realtà la base è solamente ciò che andiamo ad applicare sul nostro viso prima di truccarci e riguarda il viso come gli occhi e le labbra.


BASE PER IL VISO: sul viso si applica il fondotinta oppure per chi non lo ama particolarmente, soltanto un po' di cipria. E' fondamentale in ogni caso che la pelle sia ben pulita ed idratata, per questo bisogna sempre aver utilizzato in precedenza il detergente. In commercio ormai esistono tantissimi tipi di primer, ma non sempre sono poi così necessari, infatti un ottimo sostituto è della semplice crema idratante, in grado di ammorbidire la pelle e fare in modo che il fondotinta trovi una base setosa su cui aderire e durare a lungo senza creare macchie; ovviamente entrambi i prodotti andranno scelti in base al proprio tipo di pelle. Io ad esempio, avendo la pelle grassa, utilizzo un fondotinta minerale ma applico sempre come base la crema solare fatta in casa in modo da far durare il make up per tutto il giorno ed evitare l'effetto lucido.

BASE PER GLI OCCHI: per gli occhi il discorso è differente, dal momento che non si ha bisogno di una precedente pulizia come con il viso. In questo caso serve solamente un ottimo primer specifico per questa zona (evitate possibilmente quelli con troppi ingredienti da bollino rosso se lo utilizzate spesso). In alternativa si può utilizzare un correttore, dal momento che anche questo prodotto è specifico per il contorno occhi e quindi non troppo aggressivo.

BASE PER LE LABBRA: le labbra hanno bisogno di idratazione, perciò se le avete molto secche ma volete comunque truccarle, un gloss sarà perfetto, perché minimizzerà le screpolature. Se invece volete utilizzare matite, rossetti o pennarelli per labbra, dovrete avere le labbra perfettamente idratate, quindi ogni giorno applicate un balsamo labbra o un burro di cacao (guardate sempre l'INCI, evitate quelli pieni soltanto di petrolati) ed effettuate due volte a settimana uno scrub rimpolpante.

lunedì 7 luglio 2014

Cos'è il fototipo e come scoprire il tuo

Con l'arrivo dell'estate si sente sempre più spesso la parola "fototipo", ma esattamente di cosa si tratta? E come si fa a capire a quale apparteniamo?

Il fototipo rappresenta il colore della nostra pelle, ovvero la quantità di melanina che è presente al suo interno e qual è conseguentemente la sua reazione al sole ed il livello di abbronzatura che potremmo raggiungere. Capire qual è il nostro fototipo ci aiuta quindi a capire in che modo prendere il sole, durante quali ore e soprattutto il fattore di protezione più adatto, ma risulta essere molto importante anche quando si parla di make up, perché ci aiuta nella scelta del fondotinta giusto. Quasi sempre, infatti, questi prodotti vengono classificati proprio seguendo l'ordine dei fototipi, quindi al colore più chiaro equivale il fototipo 1 e così via.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i vari fototipi per capire per bene a quale apparteniamo:


FOTOTIPO 1: capelli rossi, pelle lattea, occhi chiari, molto sensibile al sole, non si abbronza ma si scotta. In quasi casi la protezione solare ideale è la 50+. Esempio famoso: Julianne Moore.

FOTOTIPO 2: capelli biondi, pelle chiara, occhi chiari, sensibile al sole, si abbronza con difficoltà ed è facile a scottature. La protezione solare consigliata anche in questo caso è a 50, ma una volta abbronzati e con la pelle abituata al sole si può anche scendere alla 30. Esempio famoso: Meryl Streep.

FOTOTIPO 3: capelli castani, pelle mediamente chiara, occhi chiari o marroni, moderatamente sensibile al sole, si abbronza ma può scottarsi. Se si ha la pelle particolarmente sensibile bisogna seguire gli stessi consigli del fototipo 2, altrimenti si inizia per le prime esposizioni con un fattore di 30 per poi scendere alle successive a 20 o 15. Esempio famoso: Liv Tyler.

FOTOTIPO 4: capelli castano scuro, pelle olivastra, occhi scuri, si abbronza con facilità e non è solito a scottature. In questi casi la protezione consigliata è di 20 per i primi tempi per poi scendere a 10. Esempio famoso: Vanessa Hudgens.

FOTOTIPO 5: capelli neri, carnagione scura, occhi scuri, si abbronza e non si scotta. In quasi casi si inizia con una protezione 10 per poi scendere a 6. Esempio famoso: Rihanna.

FOTOTIPO 6: capelli neri, carnagione nera, occhi scuri, non si scotta mai. Si consiglia la protezione 6. Esempio famoso: Lupita Nyong'o.



Queste sono le sei classificazioni dei differenti fototipi, anche se vedendoli possiamo dedurne che non potranno mai essere una regola fissa. Ad esempio esistono persone con la pelle olivastra e gli occhi chiari, come dalla pelle molto chiara ma dai capelli e gli occhi scuri. A mio parere, infatti, questi sono dati indicativi in linea di massima, ma la cosa fondamentale è vedere unicamente il colore della nostra pelle e regolarci in base ad essa per scegliere il giusto fattore di protezione. Inoltre la raccomandazione è di utilizzare sempre la protezione, anche se ci siamo abituati al sole e siamo super abbronzati o anche se abbiamo la pelle molto scura, perché non fa bene in nessun caso assorbire i raggi ultravioletti.



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