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Visualizzazione post con etichetta ingredienti. Mostra tutti i post
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giovedì 2 ottobre 2014

Quanto conta l'INCI nei prodotti?

Da tempo ormai non facciamo altro che vedere ricette di prodotti naturali, di make up fatti in casa, come anche in questo blog, visto che piano piano si sono aperti sempre di più gli occhi su ciò che riguarda la composizione dei cosmetici che utilizziamo. Ma quanto conta davvero tutta questa attenzione?

Innanzitutto per tutti coloro che non sapessero cosa sia l'INCI, potete dare un'occhiata a questo post. In breve, l'INCI sta a significare gli ingredienti che compongono un prodotto. E' fondamentale saperlo leggere e soprattutto farci sempre attenzione prima di comprare qualsiasi cosa, perché spesso si trovano ad esempio maschere per capelli rinforzanti ai semi di lino che tutto hanno fuorché i semi di lino, oppure creme corpo super nutrienti all'olio di mandorla che non hanno neanche una goccia di quest'olio. Per evitare di comprare prodotti inutili e, soprattutto, che non mantengono ciò che promettono, è bene perciò stare molto attenti alla composizione.

Per quanto riguarda i prodotti "da bollino rosso" che possiamo trovare, come parabeni, siliconi e quant'altro, è bene fare una grandissima precisazione. A mio parere esistono prodotti che non possono avere un'INCI mediocre o pessimo, mentre altri li accetto. Tutto ciò che penetra nella pelle e che viene utilizzato quotidianamente o comunque molte volte a settimana, dovrebbe avere un'INCI ottimo, come ad esempio il tonico, la crema per il viso e per il corpo, il bagnoschiuma, il detergente intimo, lo shampoo, il balsamo e le maschere per viso e per capelli. Questo perché sono prodotti che entrano in profondità e c'è un assoluto bisogno che siano in grado di nutrire ed idratare davvero la pelle dall'interno; inoltre alcuni di loro, come il bagnoschiuma ed il detergente intimo, entrano in contatto con parti molto delicate del nostro corpo, perciò è bene che siano davvero di qualità.
I prodotti, invece, su cui chiudo un occhio e su cui accetto anche INCI non del tutto perfetti, sono i detergenti per il viso, gli struccanti e tutti i prodotti che riguardano il make up. Per quanto riguarda i primi, non pretendo la perfezione assoluta (anche se cerco comunque prodotti con buon INCI), perché comunque devono solamente pulire il mio viso per una durata di massimo due minuti e poi vengono risciacquati. Stesso discorso che vale per lo struccante, dal momento che immediatamente dopo pulisco il viso. Il make up, invece, richiede un discorso a parte. Per quanto riguarda gli occhi e la bocca non mi concentro mai troppo sull'INCI, anche perché ho potuto constatare che esistono prodotti come il mascara o l'eyeliner che nelle versioni naturali sono davvero pessimi e non valgono nulla. Sul viso bisogna invece fare una distinzione: se si cerca un fondotinta da utilizzare spesso, è bene puntare su quelli naturali e dall'INCI ottimo, per evitare irritazioni, brufoli, pori dilatati, ecc.. Se invece si utilizza soltanto in determinate occasioni e poche volte nel giro di un mese, allora si può anche utilizzarne uno dall'INCI mediocre, dal momento che non comporterà nulla.

giovedì 4 luglio 2013

Cosa sono l'INCI ed il biodizionario

Spesso nei miei post e non solo, viene nominato l'INCI.. Ma cos'è?
INCI sta per "International Nomenclature of Cosmetic Ingredients", in poche parole: gli ingredienti che costituiscono il prodotto. Viene chiamato così, ma in realtà sulle etichette dei cosmetici sono nominati semplicemente "ingredients". E' importante sempre saper leggere l'etichetta, appurare davvero cosa contenga la crema che mettiamo sul viso, lo shampoo con cui ci laviamo i capelli o il detergente con cui ci facciamo la doccia. Per fare questo, ci viene incontro il Biodizionario, ovvero un sito nel quale sono registrati praticamente tutti gli ingredienti possibili che possono comporre un prodotto, indicandone la funzione e la pericolosità. Se infatti l'ingrediente ha un doppio bollino rosso, è assolutamente da sconsigliare, cosa che vale comunque anche se il bollino rosso è solamente uno. Qualora, invece, sia giallo, possiamo definirlo "passabile", specialmente se posizionato tra gli ultimi posti degli ingredienti del prodotto, perché sulle etichette sono sempre messi in ordine: dal più presente, al meno presente. Se invece il bollino (singolo o doppio) è verde, andrà benissimo.
Anche io utilizzo il Biodizionario per accertarmi della natura degli ingredienti, perché è molto attendibile e preciso; bisogna però fare attenzione a volte, perché ci possono essere alcuni ingredienti che vengono segnalati dal bollino verde, mentre in realtà non fanno benissimo alla nostra pelle, come i tanto odiati parabeni (il methylparaben e l'ethylparaben in particolare).

domenica 9 giugno 2013

Come fare un anticellulite fai da te facilissimo

Vedendo le ricette su internet per creare un anticellulite fai da te, spesso si trovano lozioni o creme che richiedono però degli ingredienti non per tutti facilissimi da reperire. Ho pensato allora a come poter creare una specie di fango composto solamente da prodotti che SICURAMENTE ognuno di noi ha in cucina.

Sto parlando di semplicissimo yogurt e caffè.
Lo yogurt tonifica, elimina le cellule morte, esfolia, idrata, rinfresca, rallenta l'invecchiamento cutaneo e stimola la produzione di collagene che rende la pelle elastica. Ebbene sì, del semplice yogurt contiene tutte queste proprietà.
Il caffè, invece, contiene caffeina, uno degli ingredienti maggiormente usati nei prodotti anticellulite proprio perché in grado di stimolare il drenaggio e la rimozione dei liquidi.
Per creare il nostro fango basterà prendere una ciotola, versare un bicchierino di yogurt ed aggiungere a mano a mano i cucchiaini di caffè finché non vediamo che la composizione risulterò essere proprio come un fango, quindi non troppo liquida ma neanche troppo solida, altrimenti diventa impossibile spalmarla. Se un bicchiere solo di yogurt non basta, se ne aggiunge finché non si raggiunge la giusta quantità.

Questo "fango" va applicato 2-3 volte a settimana, possibilmente di sera, perché è durante la notte che, i principi attivi delle creme o delle maschere che applichiamo sul viso e sul corpo, agiscono maggiormente. Si lascia agire finché non si secca e si risciacqua.


Il consiglio in più: un altro validissimo ingrediente che può essere aggiunto a questo composto è il sale. Il sale, infatti, se assunto come cibo favorisce la ritenzione idrica, mentre se usato come prodotto cosmetico è un potentissimo anticellulite. Tra i più consigliati ci sono il sale dell'Himalaya e del Mar Morto.

venerdì 24 maggio 2013

Shampoo Omia: quasi del tutto naturale

Vi ho parlato nel post precedente dello shampoo de "I Provenzali", dall'INCI non così ottimo al contrario di come si penserebbe. In un altro post di qualche tempo fa, invece, vi consigliavo come fare uno shampoo in casa fai da te, ma non sempre è possibile avere tutto il tempo necessario per preparare questi prodotti in casa, per questo propongo un'alternativa a chi non ha troppe pretese e non cerca il prodotto naturale al 100 %, ma non accetta quelli pieni di sostanze chimiche dei prodotti più famosi. L'ho trovato da Acqua & Sapone, ma è possibile reperirlo anche nei supermercati: lo shampoo della marca "Omia", una marca che si propone di vendere cosmetici naturali di ogni tipo, buoni per la pelle e non testati sugli animali.


Questo e l'INCI:


Aqua, Cocamidopropyl betaine, Sodium lauroyl sarcosinate, Sodium myristoyl sarcosinate, Cocoglucoside, Glyceryl oleate, Linum usitatissimum (Linseed) seed oil, Linum usitatissimum seed extract, PCA, Propanediol, Guar hydroxypropyltrimonium chloride, Glycerin, Tocopherol, Tetrasodium glutamate diacetate (non trovato), Sodium benzoate, Phenoxyethanol, Citric acid, Parfum


Allora l'INCI non è il massimo, non tutti gli ingredienti sono verdi e c'è un conservante, il Phenoxyethanol. Diciamo che chi cerca uno shampoo discreto, che non faccia proprio male quanto quelli delle marche più commerciali, può optare per questo. Mentre per chi è amante dei prodotti davvero naturali e sulla sua pelle non vuole niente che non sia così, questo prodotto non è consigliabile. Purtroppo è davvero difficile trovare uno shampoo di qualità, per questo consiglio di avere un po' di pazienza e farli in casa, per evitare conservanti e sostanze chimiche varie, a totale beneficio della salute. 




Attenzione ai prodotti "naturali"..

Vi avevo già parlato in passato della crema viso della "Nouvance byo system", che in realtà aveva ingredienti da bollino rosso e non era poi così naturale come prometteva.
Bene, mi sono imbattuta in un altro prodotto simile: lo shampoo de "I Provenzali". Questa è una delle marche più consigliate per chi ha voglia di prodotti naturali non testati sugli animali, hanno oli per il corpo, saponette, creme.. Questi non li ho mai comprati, perciò non so se abbiano o meno un buon INCI, quello che posso garantirvi è che non ce l'ha lo shampoo, adesso vediamo perché:


Questo è lo shampoo in questione e questi gli ingredienti:



Analizziamoli nel dettaglio: Aqua, Sodium myreth sulfate, Cocamide dea, Parfum, Glycerin, Urtica extract/urtica dioica extract, Citrus edica limonum peel extract, Hydrolized silk, Citric acid, Propylene glycol, Polyquaternium-10, Diethanolamine, Phenoxyethanol, Methylparaben, Ethylparaben, Propylparaben, Imidazolidinyl urea, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, Caramel, CI 42051, Limonene, Citral.


Possiamo già capire la scarsa qualità di questo prodotto dagli ingredienti gialli e rossi presenti all'inizio, quindi in quantità maggiore, come il Sodium myreth sulfate ed il Cocamide dea che sono tensioattivi. E' vero, ci sono anche ingredienti di origine vegetale come l'estratto di Ortica e di Limone, ma passano nettamente in secondo pieno vista la lista infinita di ingredienti rossi e, soprattutto, di conservanti fra cui i tanto odiati parabeni, segnati, è vero, da bollino verde (alcuni), ma comunque sconsigliabili.

Per questo sconsiglio assolutamente questo prodotto, affidandosi a quanto scritto sulla pellicola sembrerebbe essere un prodotto ottimo, completamente naturale e salutare per la nostra pelle, ma, come sempre, la mia raccomandazione è di andare oltre quanto riportato sulla confezione è valutare da noi la composizione, per capire se davvero quello che ci dicono sia vero. In questo caso abbiamo potuto appurare, infatti, che questo shampoo è solo leggermente migliore di altri che si vedono in commercio, ma al loro pari è sconsigliabile e non è certo adatto a chi cerca un prodotto davvero naturale che non contenga alcun bollino rosso.

giovedì 9 maggio 2013

Attenzione ai prodotti naturali.. Per metà!

Oggi sono stata al supermercato Todis perché avevo letto su internet di alcuni prodotti per la cura del viso e del corpo che si definivano naturali senza parabeni, siliconi e cose del genere.
La marca in questione si chiama "Nouvance Byo System" e potete vedere i suoi prodotti qui. Io li ho trovati in questo supermercato, ma so che sono reperibili anche in altri.
Come potete vedere anche dal sito, questo marchio afferma di comporre i suoi prodotti per il 95% di prodotti naturali, il problema è il restante 5%. Infatti ero rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere i prezzi contenutissimi di questi prodotti (per essere naturali): la crema viso costa, infatti, 3.99 €, praticamente nulla per un prodotto simile. Ma prima di comprarlo ho voluto fare una foto all'INCI per tornare a casa e controllarlo, anche se già avevo riconosciuto qualche ingrediente da bollino rosso.
Analizziamo gli ingredienti del prodotto, in questo caso la crema che ho preso in esempio è quella viso per pelli miste:



Aqua, Caprylic/capric Triglyceride, Ethylhexyl Stearate, Glycerin, Glyceryl Stearate, Behenyl Alcohol, Dicaprylyl carbonate, Sodium Polyacrylate, Yogurt powder, Kappaphycus alvarezii extract, Maris aqua, Malva sylvestris leaf extract, Parfum, Sodium stearoyl glutamate, Xanthan gum, Titanium dioxide, Bht, Disodium EDTA, Phenoxyethanol, Ethylhexylglycerin, Methylisothiazolinone, Sodium benzoate, Potassium sorbate.

Come potete vedere anche da voi, non tutti gli ingredienti sono così buoni e naturali, soprattutto possiamo notare l'ampia presenza di conservanti, che in un prodotto naturale non sono proprio il massimo ma, cosa più importante, non sono il massimo per la nostra pelle.
Sinceramente sconsiglio l'utilizzo di una crema di questo tipo, perché se si cerca una crema davvero naturale, dall'INCI tutto verde, che sia in grado di idratare a fondo la nostra pelle, le soluzioni sono due: o si usano prodotti fatti in casa in base al nostro tipo di pelle, a partire dalla detersione alle creme da applicare successivamente, oppure se si cercano prodotti già pronti, affidarsi a quelli davvero naturali e, se non si vogliono spendere troppi soldi, comprare quelli della linea Viviverde Coop, che in passato ho recensito (crema viso, tonico).

E mi raccomando: non fidatevi solo di quello che scrivono sulla confezione, ma controllate SEMPRE ogni singolo ingrediente.

sabato 27 aprile 2013

Cosmetici e tumori

Quando si compra un prodotto di cosmesi, che sia uno shampoo, una crema per il viso o un fondotinta, spesso ci basiamo sulle opinioni delle nostre amiche, sulle review viste su internet o più semplicemente su ciò che riporta la confezione. Le più attente, invece, si basano solo sull'INCI, ovvero sulla composizione del prodotto, sui suoi ingredienti. Generalmente anche io mi schiero in quest'ultima corrente di pensiero, perché molte sostanze contenute nei prodotti che usiamo quotidianamente fanno male al nostro corpo, anche se non sempre lo sappiamo, perciò quando possibile è sempre bene evitarli; a meno che, certo, non si parli di un prodotto che si usa talmente poco, che seppure non avesse un INCI perfetto, si può chiudere un occhio. Un esempio, per me, sono i fondotinta: li uso talmente poco che tendo a comprarli senza dare un'importanza determinante ai suoi ingredienti, perché so che li uso al massimo una volta al mese.

Mi sono sempre chiesta se potessero essere solamente mie supposizioni o se davvero gli ingredienti da "bollino rosso" possano portare, a lungo termine, l'insorgere di problemi e patologie gravi. Certo è che molti composti chimici, essendo particolarmente aggressivi, possono portare a irritazioni, allergie, pruriti, ma mi chiedevo anche se potessero essere una delle cause dei tumori. Alcuni studi hanno rilevato che probabilmente la risposta è "SI'" e questi sono tutti ingredienti da evitare CATEGORICAMENTE:

  • Triethanolamine: regolatore di Ph, sostanza cancerogena che si trova specialmente nelle creme solari
  • PABA o Padimate-O: filtro UV che può addirittura danneggiare il DNA provocando tumori, si trovano anche loro solitamente nelle creme solari
  • Avobenzone: ha la funzione di bloccare i raggi ultravioletti, si trova per questo anche lui di solito in creme solari e porta tumori
  • Siliconi: da evitare in ogni modo, si trovano nei nomi più vari, come: dimethicone, cyclomethicone, amodimethicone, cyclopentasiloxane, quelli che finiscono in -one, -sinalol, -siloxane
  • Parabeni: vale lo stesso discorso dei siliconi ed entrambi si trovano sia in creme che in fondotinta, sono tutti quelli che finiscono per -paraben, come methylparaben, ethylparaben, propylparaben 
  • DEA, MEA, TEA: possono trovarsi scritti da soli o in coppia con altri componenti, possono trovarsi in creme, shampoo, gel
  • Coloranti: sono quasi tutti agenti cancerogeni quelli riprodotti chimicamente
  • Alchool o Isopropyl: derivato dal petrolio, si trova in shampoo, tinte, dopobarba, profumi
  • Propylene Glycol: si trova praticamente in tutti i tipi di cosmetici
  • Polyethylene Glycol: anch'esso è cancerogeno, si trova un po' in tutto e indebolisce le difese immunitarie
  • Triclosan: pesticida che si trova in dentifrici, detergenti, saponi, creme.

Purtroppo questi sono solo alcuni degli ingredienti più dannosi per il corpo umano che troppe poche persone conoscono ed evitano. Ma la mia raccomandazione sarà sempre quella di controllare con attenzione l'INCI di ogni prodotto e non chiudere gli occhi, perché questo è un problema serio e di alternative naturali fortunatamente ne siamo pieni, anche a poco prezzo.
Anche se, secondo me, la salute non ha un prezzo.